VINCENZO MICCO

Mi chiamo Vincenzo Micco, sono cameriere e lavoro nel ristorante. Ho iniziato dalle cabine e poi sono andato nel ristorante. Il ristorante a me piace, è un mestiere che ha fatto mio padre e mi piace, andavo pure al ristorante con lui.

Ricordo quando ho iniziato la carriera. Avevo uno zio imbarcato a Napoli, con una società di Napoli, mi fece imbarcare ed ho iniziato lì con questa società. Poi è fallita e siamo venuti qui. Ci siamo imbarcati con due, tre società e poi siamo passati alla Moby.

È stata un po’ dura perché tu quando viaggi, se hai la famiglia non è facile però io stavo a Napoli, quindi quando ci fermavamo andavo a casa. Si può dire che è stata più dura quando ho cambiato società perché stavo fuori e non vedevo la famiglia.

Qua sulla nave è una famiglia, è come una famiglia, ci conosciamo tutti, ci divertiamo, scherziamo.
Ricordo uno scherzo fatto nelle cabine. Il mio collega prendeva i cani veniva là nelle cabine e mi trovavo il cane addosso perché io ho paura dei cani. E comunque si scherzava, quando ti diverti il lavoro poi non te lo senti proprio. Ci conosciamo tutti, è come una famiglia veramente.


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