RAFFAELE ERCOLE

Il primo imbarco mi “battezzarono”. Mi fecero trovare tutta la schiuma da barba sul cuscino. È un ricordo divertente e fa comprendere appieno lo spirito che si crea tra di noi sulle navi. Il mare però è bello e brutto, perché la lontananza, si sa, è quella. Sembra sempre la prima volta quando parti per il mare. Ma quando sbarco compenso tutto, specie con mia figlia.

Avevo 18 anni al mio primo imbarco. Era il 2007. Sono partito come giovanotto di macchina. Dopo il primo periodo sono diventato elettricista, mi occupo degli impianti elettrici della nave.

La mia famiglia è piena di marittimi. Noi di Torre del Greco, lo sanno tutti, il mare ce l’abbiamo dentro. Sono quasi 13 anni che sono con Moby. Lavoro e non mi manca niente, a me e alla mia famiglia. E questo è quello che più conta.


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