DOMENICO MINICHINI (PARTE 2)

Il primo imbarco è stato nei Caraibi. In un’isola proprio piccolina. Arrivo, e intravedo questa nave mentre entravamo. Mi colpisce perché avevo già fatto una crociera su questa nave con mia madre e mio fratello. Praticamente ho intravisto questa nave e l’ho riconosciuta e mano a mano che arrivavamo si ingrandiva e capivo… mi dicevo: “però la nave è quella, può essere?”

Ho chiamato mia mamma e mi ha detto: “Ma che ne so, è là nei Caraibi, ma non lo so, Cuba”, sempre Cuba diceva mia mamma, a Cuba. Poi alla fine non lo so, forse con la radio della nave il comandante ha provato a chiamare con la vhf quella nave là, alla fine ha risposto in italiano e ha detto: “C’è il nostromo Minichini? Chiamalo che c’è suo figlio qua fuori”. Io non ci credevo.

Io ero su un’altra nave totalmente diversa per viaggi diversi. 

Il rapporto con mio papà è cambiato tanto, perché ha visto le potenzialità che avevo. 


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