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SETTORE NAVIGAZIONE E INFORTUNI: COME ACCADONO?

Articolo tratto da: https://www.puntosicuro.it/sicurezza-sul-lavoro-C-1/settori-C-4/pesca-navigazione-C-16/come-avvengono-gli-infortuni-nel-settore-della-navigazione-marittima-AR-19173/


Il settore della navigazione e della pesca marittima spesso viene trascurato o tacciato come un settore di piccole dimensioni, ma per l’Italia è un settore di fondamentale importanza.
Ma in questo settore quale è la frequenza infortunistica? Quali sono le malattie professionali più diffuse? E quali sono gli infortuni più diffusi?
Un intervento tratto dalla dalla pubblicazione Inail Sfide e cambiamenti per la salute e la sicurezza sul lavoro nell’era digitale” si è occupato di questo tema e ha fornito alcuni dati. La pubblicazione raccoglie gli atti dell’omonimo seminario di aggiornamento dei professionisti Contarp, Csa (Consulenza statistico attuariale) e Cit (Consulenza per l’innovazione tecnologica) dell’Inail tenutosi a Firenze dal 23 al 25 ottobre 2018.

Gli infortuni nella navigazione marittima

Le attività nel mondo marittimo innanzitutto non possono essere paragonate a nessun’altra occupazione. In primo luogo per l’ambiente in cui viene svolta: ovviamente la nave. 
E la nave spesso diventa anche “luogo di abitazione per lunghi periodi; l’esposizione al rischio di infortunio/tecnopatia viene, quindi, estesa ben oltre la conclusione del turno di lavoro”.

L’intervento riporta poi alcune informazioni sui dati infortunistici Inail (aggiornati al 30 aprile 2018) e sottolinea che le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail per eventi avvenuti nel quinquennio 2013-2017 nel settore “sono in media 873 l’anno”.

Gli infortuni “si concentrano per quasi l’84% nelle tre categorie con maggiore occupazione”: trasporto passeggeri (categoria comprensiva degli infortuni dei concessionari di bordo, cioè del personale dedicato ai servizi supplementari di bordo, quali attività commerciali o ricreative a bordo delle navi da crociera), trasporto merci, pesca.

Gli infortunati e le considerazioni di genere

Per quanto riguarda la tipologia degli infortunati, si indica che gli infortunati “sono in prevalenza lavoratori di sesso maschile”. Infatti gli infortunati di sesso maschile, “rappresentano una percentuale molto alta del totale, pari al 96,2%”: la presenza femminile nel settore della navigazione, “analogamente a quanto accade a livello internazionale, è ancora molto bassa”. E le poche donne sono principalmente – come indicato dall’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) – “presenti soprattutto nei servizi alberghieri delle navi da crociera”.

Le tipologie di infortunio e le malattie professionali

L’intervento ricorda che la nave, come ambiente di lavoro, “presenta rischi specifici ai quali è esposto il lavoratore, quali pavimentazioni scivolose, vibrazioni, rumorosità”. E, tra l’altro, la rumorosità, oltre a esporre al rischio di malattia professionale, “può comportare problemi di comunicazione tra colleghi, aumentando il rischio di infortunio”.

Le analisi degli infortuni hanno poi evidenziato nel tempo “delle regolarità nel modo in cui si si distribuiscono gli eventi lesivi rispetto ad alcune variabili”.
Le modalità di accadimento più frequenti rilevate negli anni riguardano le scivolate e le cadute del lavoratore (“scivolamento/ inciampamento con caduta allo stesso livello, caduta dall’alto”).


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