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Onorato Armatori, sabato i marittimi in piazza a difesa gruppo: 7.000 famiglie a rischio

Sabato 16 Novembre a partire dalle 10.30 i marittimi manifesteranno a Napoli e raggiungeranno in massa la Prefettura dove protesteranno in presidio.

Come si legge dall’annuncio fatto dall’Associazione “Marittimi per il futuro”, i marittimi manifestano “contro i poteri forti della finanza speculativa vero nemico del lavoro e dei marittimi”. La legittima preoccupazione deriva dalla vertenza che sta interessando il gruppo Onorato Armatori ed Unicredit.

Ad aderire è anche il sindacato Federmar-Cisal, che nel suo comunicato ha dichiarato che “speculazioni di carattere finanziario in questo periodo stanno seriamente minando la tenuta del Gruppo Armatoriale che garantisce occupazione a migliaia di lavoratori del mare.” e aggiunge: “Il Governo non può permettere a banche e fondi internazionali di attentare alla sopravvivenza di oltre 7000 famiglie e dare un colpo di grazia al l’indotto distruggendo sempre di più l’economia della nostra Regione e del Meridione tutto. La Federmar Cisal ci sarà! Ci sarà in massa con le sue donne i suoi uomini, con le loro famiglie, con tutta la sua Storia, con l’auspicio del coinvolgimento totale e convinto di tutte le Associazioni e le Istituzioni che vorranno contrastare l’ennesimo delitto sociale.”

Ad offrire una spiegazione dei fatti è sempre l’associazione “Marittimi per il futuro” che nella nota spiega: “Unicredit detiene un credito nei confronti del gruppo Onorato Armatori garantito con ipoteche sulle navi e ha deciso dietro pressioni di fondi speculativi internazionali di non dare fiducia al gruppo armatoriale bloccando il piano industriale, presentato dall’azienda già da febbraio, che prevedeva entro il 2022 un rinnovamento della flotta con importanti investimenti”.

E conclude: “Onorato Armatori, sottolinea l’Associazione, “è l’ultima azienda armatoriale italiana a difesa della nostra marineria. La politica industriale del gruppo è stata costantemente incentrata sul rispetto dei propri marittimi ed amministrativi rinunciando a sperequazioni salariali e normative che ad altri armatori consente di abbattere i costi fino al 30% in meno. A difesa del nostro lavoro ma soprattutto per difendere la dignità del marittimo italiano invitiamo tutti istituzioni sindacati, associazioni a partecipare al corteo pacifico che sabato prossimo muoverà alle ore 10 e 30 dalla stazione Marittima all’interno del porto e proseguirà fino a piazza Plebiscito dove terminerà con un presidio nei pressi della Prefettura”.


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