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DISOCCUPAZIONE MARITTIMA: ARRIVA L’ESTATE MA PER TANTI NON CAMBIA NIENTE

La disoccupazione è ancora un dramma denunciato da più voci nel settore marittimo. Torre del Greco, città di mare e secondo compartimento in Italia per iscrizione di matricole, registra un tasso di disoccupazione che cresce e dà la percezione ai marittimi che il lavoro sulle navi sia bloccato. La situazione non è troppo diversa per altre località italiane che vivono del lavoro marittimo.

Sul web sono tanti i messaggi di marittimi che denunciano la situazione in cui vivono.
«È un piacere che escano queste chiamate (parlo di piccolo di camera) ma a mozzo o giovanotto di macchina quando escono? Non esce una chiamata dal 2017! I marinai di un domani che fine faranno? Saremo mozzi fino a 60 anni perché non abbiamo santi in paradiso?» si legge in uno dei tanti post di sfogo. E poi prosegue: «Questo collocamento lo facciamo funzionare come si deve o no? Oppure devono campare solo i centri per i corsi e tutti i soldi che si spendono per gli incartamenti? La finiamo di favorire solo chi ha i santi in paradiso? Date una speranza anche a chi sta da anni sotto al collocamento… non solo la Tirrenia ma tutte le altre compagnie. Ci sono padri di famiglia, persone che hanno speso soldi per pagarsi corsi. Date dignità anche a noi, pensate un po’ anche a noi..» 

A testimonianza del malcontento che vede aumentare corsi e certificazioni richieste a carico dei marittimi per imbarcarsi che purtroppo non danno però garanzie di trovare un lavoro sicuro e stabile.


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